“La mia Venezia” … un romanzo di Monica Pasero

Amore, cuore, passione, intrighi … questo e tanto altro ne “La mia Venezia” di Monica Pasero. Non c’è mai noia negli scritti dell’autrice. Tutt’altro; la scrittura è agile e si muove in quelle che sono le direzioni di una trama semplice ma ben articolata. In un piccolo borgo di pescatori quasi dimenticato dal tempo, il piccolo Daniel, incuriosito da un’antica leggenda, scopre un segreto celato tra le mura di un castello abbandonato. E’ proprio qui che vive l’anima errante di una meravigliosa creatura abbandonata al suo triste destino.

Ci sono storie che, volando sulle ali della fantasia, possono avere un’ampia dimensione temporale tale da ricomprendere, toccandole, esistenze apparentemente lontane ma unite da un comune destino. Un vivere e rivivere in epoche e mondi diversi, con la consapevolezza che i semi dell’amore e della passione emotiva non conoscono la fine. Monica Pasero, attraverso la sua bella creatività, ci insegna che i sentimenti non possono morire; soprattutto se appartengono al cuore.

Provate a pensare a tutto ciò che prova e vive la dimensione emotiva di una persona; certamente un qualcosa che va ben oltre la semplice essenza del corpo. Una dimensione che si eleva al di sopra di ogni contesto terreno per appartenere a uno spazio trascendente che supera, in modo infinito e trasversale, ogni limite imposto dal tempo. Mi lascio cullare dal volo che Monica Pasero propone. Ed è bello nutrire la speranza di un amore e di una travolgente passione, unici nella loro potenza, che appartengono a persone accolte in mondi lontanissimi e sconosciuti. Un vivere e rivivere, una trasmigrazione dell’anima, che albergano nell’intensità e nella bellezza di sentimenti senza fine.

Lo stesso segreto aveva investito anche il destino di Ina, la dolce nonna del piccolo Daniel. Ina custodisce un prezioso manoscritto appartenuto alla donna del castello. Contiene parole dolci, poesie d’amore, frasi ricche di bellezza e generatrici di profonde emozioni.

Veronica è una giovane giornalista un po’ distratta e quasi goffa. E’ alla ricerca del grande amore e, soprattutto, vorrebbe trovare la giusta dimensione nel mondo del lavoro. Le viene commissionato un importante reportage per il mese di San Valentino; un inserto speciale sull’amore, un qualcosa di particolare ben lontano dalle solite storielle mielose. Una ricerca difficile, pressoché improbabile che getterà Veronica nel panico.

Suggestivi appaiono, tra le pagine del romanzo, i passaggi poetici che vogliono rappresentare le deliziose frasi d’amore provenienti dalla bella e misteriosa donna del castello. Sono gradevoli pause emotive da assorbire a occhi chiusi e con il cuore aperto all’avanzare delle trame del testo. Veronica scoprirà, sulla propria pelle, delle sensazioni quasi inspiegabili. Pur conducendo una vita solitaria, percepisce una misteriosa presenza che appaga la sua anima e il suo corpo. E’ difficile dare una spiegazione a un qualcosa che va ben oltre la semplice dimensione umana. Forse una vita precedente? Possono esistere, a distanza di secoli, passi innamorati che giungono ancora all’anima? Veronica è pressoché smarrita. Ogni notte, quel magico sogno torna a lei con dolce prepotenza. E’ così vivido da plasmarle la mente e il corpo.

In questa legittima confusione emotiva e fisica, avrà modo di conoscere la storia del diario contenente poesie d’amore, risalenti al 1500, di una donna vissuta a Venezia. Di nuovo un colpo di scena, un colpo di coda del destino. Venice, la bella cortigiana veneziana, è la protagonista di una vita intensa e ricca di eventi. La sua bellezza suscita e accende i desideri di molti nobili veneziani. Tra i canali e le calli veneziani, il romanzo di Monica Pasero si muove con grande agilità e coinvolgimento. La storia è interessante e ricca di complotti. Si toccano le passioni, i desideri, gli amori, le faide anche politiche. Non c’è tregua al travolgente avanzare di una trama avventurosa.

Anche nelle storie d’amore possono esserci i corsi e i ricorsi storici. Si può vivere l’oggi pensando che qualche secolo fa, magari, il nostro cuore e il nostro corpo, sono appartenuti, oggi come allora, a un’anima ricorrente che torna con prepotente energia superando le barriere del tempo e dello spazio. L’autrice ci presenta un’anima immortale pronta a vivere tale condizione grazie al dono dell’amore, anche se travagliato.

Veronica si scoprirà come una sensibile anima immortale. Non si sentirà più sola ben sapendo la sua appartenenza; un viaggio che ritorna, seppur a distanza di secoli, perché in fondo, la vita, altro non è che un incontro.

Un testo per ogni età, un libro sospeso tra la favola e la fantasia, ben condotto sulle ali di un amore che vince le dimensioni del tempo e dello spazio. Una lettura che alimenta senza dubbio i passi del sogno.

Stefano Carnicelli

http://www.stefanocarnicelli.it/

 

Monica Pasero è nata nel 1973 a Cuneo e vive a Dronero (CN). Si occupa della sua famiglia a tempo pieno e collabora con delle case editrici per quanto concerne lo scouting letterario di autori emergenti e non, rappresentando le opere di questi ultimi. Nel 2009 viene alla luce “E come diceva sempre mia nonna – L’Autore Libri Firenze”, romanzo che segna il suo esordio letterario. Ha pubblicato anche altri romanzi: “Lungo viaggio verso il ritorno” e “L’abbandono”, quest’ultimo una biografia importante che narra una vicenda realmente accaduta. Nel 2012 pubblica “Scritto tra  le pagine del fato” e una raccolta poetica, “Alchimia”, disponibile in e-book. Nel 2013 ha pubblicato “Leggenda di un amore eterno”.

Monica Pasero: “La mia Venezia”, Youcanprint Self-Publishing (2017), pag. 214, euro 15,00.

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Stefano Carnicelli

Cura rubriche di libri su alcune emittenti locali e collabora con alcuni quotidiani. Ha pubblicato i romanzi: "Il Cielo Capovolto" e "Il bosco senza tempo" per Prospettiva Editrice. Sta curando la pubblicazione del suo terzo romanzo. 

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