Mia madre

Da oggi, 16 aprile, nelle sale il nuovo film di Nanni Moretti: Mia Madre.

Protagonista Margherita Buy (nel ruolo di Margherita), la stupenda attrice che Nanni sceglie come suo alter ego femminile.

Consolida, così, la scelta, già presente nei precedenti film, di mettersi da parte, riservare per sé un ruolo secondario, accanto a quello della protagonista: Nanni è Giovanni, il fratello di Margherita.

Chi lo andrà a vedere? Io certamente nei prossimi giorni. Attendo le vostre recensioni.

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  2 comments for “Mia madre

  1. avatar
    frida
    23 aprile 2015 a 4:34

    Sono curiosa di vederlo!

  2. avatar
    1 maggio 2015 a 15:37

    Forse per me non era il momento più giusto per vederlo… con mio padre ricoverato d’urgenza. O forse, come spesso m’accade, per affrontare i momenti difficili ho bisogno di buttarmici dentro fino in fondo, farmi travolgere per poi cercare la forza d’affrontare.
    Certo ti cambia la dimensione della vita quando tua madre se ne va d’improvviso, in 19 giorni; quando tuo padre se ne va lentamente, giorno dopo giorno. La sua mente perde pezzi del vostro passato e, insieme alla sua memoria, è anche la tua storia a venire cancellata. Ti nasce il dubbio che sia mai esistita. Quando tuo padre ti parla della propria morte come se dovesse essere domani… e tu lo sai che è così, ma non puoi accettarlo. È la terra sotto i tuoi piedi a mancarti, e ti chiedi cosa ne sarà domani. Quando in lui s’alterna la consapevolezza del tempo che finisce alla sua enorme voglia di vita, tu ti domandi come tutto sia potuto passare così velocemente. Dove sia la bambina di ieri, la mano di tuo padre che ti aiutava a scalare la montagna. E ti mancano i suoi divieti, i suoi rimproveri, i suoi ritorni a casa sempre troppo tardi, i suoi dogmi che contestavi. Ti mancano le loro voci in cucina che ascoltavi dalla tua stanza dove tutto ti sembrava così difficile e non sapevi che era così facile.
    E mentre entri nelle sue stanze che un giorno sono state anche tue, ti domandi davvero: dove finiranno tutti i suoi libri, che senso hanno avuto 40 anni di lavoro in banca, tutto il suo impegno, tutta questa nostra vita che sta volando via? È paura, ansia, solitudine, incertezza, confusione, nostalgia, rabbia, ricordi, incubi, domande, domande, domande… senza risposta.
    A cosa pensi babbo? A domani!

    *Bello il film di Moretti, bravissima Margherita Buy

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